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Nicola Valluzzi: Amministratore di voli, di terra e di strade
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Le società partecipate delle P.A. Presentazione a Roma del primo rapporto. Tra i relatori il presidente Upi Basilicata Nicola Valluzzi

‘Le società partecipate delle Pubbliche Amministrazioni’ saranno al centro questo pomeriggio a Roma di un importante convegno promosso dall'Anci nazionale che si terrà presso la sede dell'Associazione (Via dei Prefetti, 46 Roma). Nel corso dell'iniziativa sarà presentato il “1° Rapporto sulle società partecipate’ realizzato dalla Cgil nazionale e dall'Ires Cgil Piemonte.
Sul futuro delle partecipate, alla luce della riforma apportata dal nuovo Testo Unico contenuto nel D. Lgs. 175/16, si confronteranno il vicepresidente della Regione Piemonte Aldo Reschigna, il vicepresidente dell'Anci nazionale Umberto Di Primio, il presidente dell'Upi Basilicata, in rappresentanza dell'Unione delle Province italiane, Nicola Valluzzi, l'on Angelo Rughetti della Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento Funzione Pubblica, i segretari conferderali Cgil, Cisl e Uil Vincenzo Colla, Giovanni Luciano e Antonio Foccillo.


Le società a partecipazione pubblica rappresentano, a quanto emerge dall'indagine, un settore molto importante delle pubbliche amministrazioni. Secondo i dati del Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF) parliamo di 8.893 società partecipate al 2014 (con circa 726.000 addetti), di cui 7.230 risultano attive. Già prima della riforma, dunque, 1.663 società (circa il 19% del campione considerato per più di 21.000 addetti ancora in attesa di ricollocazione) risultano cessate, inattive, sospese, con in corso procedure concorsuali o procedure di liquidazione. Per quanto, invece, riguarda l’applicazione del d.lgs 175/2016, il quadro delle partecipate che incapperanno prossimamente nei criteri di razionalizzazione della riforma Madia, secondo i dati del MEF sulle società attive, è il seguente: 2.286 società (con circa 6.650 addetti) rientrerebbero in almeno uno dei criteri di razionalizzazione previsti dal decreto (soglia sufficiente a determinare lo scioglimento dell’Ente), ma il campo delle società potenzialmente interessate è più ampio (circa 2.817 società per 18.775 addetti). Di tali società circa 2.084 (con 5.400 addetti) sono partecipate da amministrazioni locali.
“Le Province – ha dichiarato Valluzzi – come gli altri enti locali dovranno operare un riordino delle partecipate che soddisfano le finalità e i criteri previsti dal nuovo testo unico, consolidando e rafforzando solo le società effettivamente rispondenti ad esigenze funzionali dell’ente e del territorio (come ad esempio si sta cercando di fare in Basilicata, d’intesa con la Regione, in materia di controlli termici azzerando la frammentazione delle competenze e delegando su base territoriale Apea Potenza). Nel caso, invece, di liquidazione di società partecipate si dovranno attivare le procedure di mobilità in ambito regionale, previste dal Testo Unico, per scongiurare il licenziamento del personale in esubero. E’ tuttavia interesse degli enti locali di ogni territorio evitare di procedere in ordine sparso nell’attività di razionalizzazione delle società. Vista la novità e complessità delle azioni da mettere in campo è auspicabile – ha concluso - che Province e Città metropolitane attivino le assemblee dei Sindaci sull’esigenza di elaborare un piano territoriale di riordino delle società, per avere un quadro condiviso delle problematiche da affrontare ed individuare una prospettiva comune e sostenibile di riassetto delle loro partecipazioni. Ciò potrà consentire non solo una razionalizzazione, ma anche un più ottimale svolgimento delle attività di interesse generale affidate alle società a partecipazione pubblica locale”.

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